Conformità macchine

Conformità sulla sicurezza delle macchine ante ’96.

L’articolo 11 del D.P.R. 459/1996 riferisce che chiunque venda, noleggi o conceda in uso un macchinario immesso nel mercato prima del 1996 deve procedere alla perizia tecnica di conformità sulla sua sicurezza.

Il 1996 è l’anno di entrata in vigore della prima direttiva macchine.

Tale norma obbligava i costruttori o venditori a marchiare CE tutte le macchine prima della loro vendita o messa in funzione.

L’art. 11 c.1 e 3 del Dpr 459/96 attualmente risulta in vigore (Norme finali e transitorie) e quindi non abrogato dal decreto legislativo 17/2010 di recepimento della direttiva macchine 2006/42/CE.

L’articolo 1 specifica che chiunque venda, noleggi o concedi in uso un’ attrezzatura o componenti di sicurezza già immessi nel mercato prima del 96 e quindi non marchiati CE, deve comprovare la conformità ai requisiti dettati dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore del regolamento.

Il venditore o noleggiatore può avvalersi di tecnici specializzati per la redazione di una perizia che analizzi tutti gli aspetti tecnico documentali e successivamente, sottoscrivi e ne attesti la conformità della macchina.

L’analisi dei rischi è un elaborato fondamentale per avere una visione chiara sui potenziali pericoli a cui è esposto l’operatore utilizzando il macchinario oggetto in analisi.
Da un analisi dei rischi approfondita si possono definire tutte le attività di miglioramento che consentano di ridurre al minimo i pericoli per l’operatore che la conduce.

Nell’elaborato prodotto dal tecnico esperto è di fondamentale importanza l’esame dei criteri di manutenzione come definito dalla normativa UNI 11063:2017. Nella documentazione a corredo della macchina dev’essere sempre specificata la tipologia di manutenzione consentita:

MANUTENZIONE ORDINARIA

Si definiscono come tali gli interventi e le regolazioni che l'utilizzatore può compiere sulla macchina per mantenerne la sua piena efficienza.

MANUTENZION STRAORDINARIA

Si definiscono come tali gli interventi e le regolazioni di complessità elevata che, per la loro pericolosità, sono rimandati all'intervento di un tecnico specializzato della ditta costruttrice o loro mandatari.